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Niente pensioni per i giovani: perché versare ancora le trattenute? Condividi
di Nicola Santangelo - Mercoledì 25 agosto 2010

Pensione Pensione. Una parola che da sempre mi ha incuriosito. Non tanto perché vista come la capacità di ottenere reddito occupandosi di ciò cui più si è inclini ma piuttosto perché l’ho sempre intesa come il manifestarsi di quella agognata maturità artistica e professionale ricompensata attraverso un vitalizio mensile. Non tanto un traguardo, quindi, ma piuttosto una nuova opportunità che la vita propone.

I nonni di una volta andavano in pensione intorno ai sessant’anni con una rendita di circa un milione di lire. Bella cifra se consideriamo che un’impiegata guadagnava più o meno lo stesso importo. Nel corso degli anni l’età per andare in pensione si è allungata e il potere di acquisto delle pensioni è diminuito. Il risultato è che i nonni di oggi ricevono una pensione di circa 500 euro al mese. Pari a quanto guadagna un lavoratore precario o a quanto costa una mensilità di affitto.

I giovani di oggi, forse, non andranno mai in pensione e, ovviamente, questa condizione non è imputabile ad una flagellante abnegazione che li contraddistingue. Che si rassegnino, quindi, i lavoratori e le lavoratrici di oggi e predispongano un sistematico accantonamento finanziario per i prossimi anni. Costruire un fondo pensione integrativo prelevando il necessario dalla busta paga.



Già, la busta paga: questa sconosciuta. Un insieme eterogeneo di voci pressoché astruse il cui netto è ridotto all’osso a causa della cessione del quinto, richiesto per acquistare la macchina nuova. Nel dettaglio della busta paga si trova di tutto. Riusciamo a individuare anche le trattenute previdenziali. Sono quelle che serviranno a fare avere una pensione dignitosa. Se mai riusciranno i giovani di oggi ad andare in pensione.

Eppure pagano. Sistematicamente. Ineluttabilmente. Tacitamente. Ma pagano. Ogni mese il sostituto d’imposta trattiene una cifra non indifferente da versare allo stato. A conti fatti i giovani di oggi pagano per un servizio che, sanno per certo, non otterranno mai. Qual è il motivo, quindi, di continuare a versare le trattenute ai fini pensionistici? Restituire quanto prelevato fino ad oggi è un atto di lealtà verso tutti quei cittadini che hanno pagato le tasse con costanza e impegno.

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