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Metodi di contabilizzazione dell’IVA a esigibilità differita
di Nicola Santangelo

Il sistema dell’IVA per cassa, tecnicamente chiamata IVA a esigibilità differita, consente di rimandare il versamento dell’imposta sul valore aggiunto alla data effettiva dell’incasso del corrispettivo. Ciò non significa che cessa l’obbligo di emettere e registrare le fatture attive ma piuttosto si segue un processo di contabilizzazione diverso.
Al momento dell’emissione della fattura attiva, infatti, si dovrà aprire un conto chiamato IVA a esigibilità differita:

Clienti nazionali € 100,00
Iva a esigibilità differita € 16,67
Ricavi delle vendite € 83,33




Al momento dell’incasso della fattura si chiuderà il conto di IVA a esigibilità differita e si aprirà il conto IVA su vendite:

Banca c/c € 100,00
Iva a esigibilità differita € 16,67
Iva su vendite € 16,67
Clienti nazionali € 100,00


In sede di liquidazione periodica occorre calcolare l’imposta addebitata al momento dell’incasso del corrispettivo o, comunque, entro un anno dall’emissione della fattura, anche in assenza di pagamento. D’altro canto l’acquirente potrà detrarre l’IVA soltanto al momento in cui paga l’importo dovuto.

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